Velynt

Guida · Pensione e previdenza

Il pilastro 3b a Ginevra: che cosa ne fa il Cantone

Il pilastro 3b non è deducibile a livello federale, ma Ginevra conosce una deduzione cantonale limitata, tassa il valore di riscatto nella sostanza e assoggetta alle imposte di successione le prestazioni versate al decesso.

Pubblicato il 20.09.2026

Il pilastro 3b è la previdenza libera: ciò che mettete da parte senza le regole del pilastro 3a. L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali lo descrive come il risparmio personale — contanti, libretti di risparmio, assicurazioni sulla vita, investimenti — di cui si può disporre liberamente e in ogni momento, e per il quale non è prevista alcuna deduzione fiscale.

A livello federale è così. A Ginevra la risposta è più sfumata, e si gioca su tre imposte diverse: il reddito, la sostanza e le successioni.

Una deduzione cantonale esiste, ma è piccola e condivisa

La legge ginevrina sull'imposizione delle persone fisiche ammette in deduzione «i premi delle assicurazioni sulla vita e gli interessi maturati dei capitali di risparmio», entro un limite unico. I due si dividono quindi lo stesso tetto: quanto rendono i vostri conti di risparmio riduce lo spazio disponibile per i premi dell'assicurazione sulla vita.

Per il periodo fiscale 2026 il regolamento d'applicazione fissa questo tetto a 3'528 franchi per i coniugi che vivono in comunione domestica e a 2'352 franchi per una persona sola, più 962 franchi per ogni onere familiare. Il Consiglio di Stato reindicizza questi importi ogni anno, per cui una cifra senza il suo anno non dice nulla.

Il limite è raddoppiato quando né l'uno né l'altro dei coniugi è affiliato a un istituto di previdenza professionale o di previdenza individuale vincolata, e portato a una volta e mezza quando lo è uno solo dei due. È la logica del sistema: la deduzione compensa in parte l'assenza di secondo pilastro e di pilastro 3a, non premia il pilastro 3b in quanto tale.

Il valore di riscatto entra nella sostanza imponibile

La LIPP assoggetta espressamente all'imposta sulla sostanza «le assicurazioni sulla vita e di vecchiaia per il loro valore di riscatto». Una polizza 3b riscattabile è quindi, ogni anno, un elemento di sostanza imponibile a Ginevra, esattamente come un conto bancario.

Il pilastro 3a sfugge a questa logica finché la prestazione non è esigibile: la legge federale sulla previdenza professionale esenta dalle imposte dirette le pretese nei confronti degli istituti di previdenza e delle forme riconosciute di previdenza prima della loro esigibilità. Per un contribuente ginevrino è una delle differenze più concrete fra i due pilastri.

Ginevra conosce invece un tetto complessivo: le imposte sulla sostanza e sul reddito, centesimi addizionali compresi, non possono superare insieme il 60 per cento del reddito netto imponibile, e per questo calcolo il reddito netto della sostanza è fissato ad almeno l'1 per cento della sostanza netta. È lo «scudo fiscale», e interviene proprio nelle situazioni in cui una sostanza importante produce poco reddito.

Al momento del versamento

I versamenti provenienti da assicurazioni di capitali private riscattabili sono in linea di principio esenti dall'imposta sul reddito, sia nel diritto federale sia nella LIPP, che riprende la regola parola per parola.

La riserva riguarda i contratti finanziati con premio unico. La prestazione è allora esente solo se serve alla previdenza, ciò che la legge definisce con precisione: essere versata a un assicurato che ha compiuto 60 anni, in virtù di un contratto durato almeno cinque anni e concluso prima del suo 66° compleanno. In caso contrario, la quota di rendimento è tassata come reddito.

Al decesso decidono le imposte di successione

Ginevra è un Cantone in cui il coniuge superstite e i parenti in linea diretta sono esentati dalle imposte di successione, salvo quando il defunto beneficiava di un'imposizione secondo il dispendio. Da qui si conclude spesso, un po' in fretta, che un'assicurazione sulla vita non costi nulla al decesso.

La legge ginevrina sui diritti di registro e di successione è però esplicita: le somme dovute dall'assicuratore, sia allo stipulante sia ai beneficiari dell'assicurazione, in ragione o in occasione del decesso dell'assicurato, sono soggette alle imposte di successione. È dunque il legame di parentela fra assicurato e beneficiario designato a determinare la tariffa. Due precisazioni contano: i premi che il beneficiario ha pagato con i propri mezzi sono dedotti dall'importo dell'assicurazione, e le imposte restano dovute anche se il beneficiario rinuncia alla successione.

Il diritto civile aggiunge la propria regola, questa volta federale. Le assicurazioni costituite in caso di decesso a favore di un terzo sono aggiunte alla successione solo per il loro valore di riscatto calcolato al momento del decesso, ed è per questo valore che sono soggette a riduzione quando intaccano la porzione legittima degli eredi.

Che cosa tenere a mente prima di firmare

  • La deduzione ginevrina esiste, ma è modesta e i vostri interessi di risparmio la consumano già; raddoppia solo se non avete né secondo pilastro né pilastro 3a.
  • Il valore di riscatto sarà nella vostra sostanza imponibile ogni anno, cosa che non accade con un pilastro 3a.
  • Per i contratti a premio unico, l'esenzione del capitale versato dipende da tre condizioni di età e di durata fissate dalla legge.
  • Al decesso la clausola beneficiaria non mette la prestazione al di fuori delle imposte di successione ginevrine: ne fissa la tariffa.

Questa pagina descrive regole, non la vostra situazione. Gli importi cantonali cambiano ogni anno e la vostra aliquota dipende dal reddito, dalla sostanza e dal Comune; per un caso concreto, l'amministrazione fiscale cantonale e un consulente fiscale sono gli interlocutori giusti.

Fonti e riferimenti

Queste informazioni sono generali e hanno scopo esplicativo. Non costituiscono né una consulenza giuridica né una consulenza assicurativa individuale. Le prestazioni effettive dipendono dal vostro contratto, dalla vostra situazione personale e dalle condizioni in vigore: verificate le vostre condizioni contrattuali o rivolgetevi all'ente competente o a una consulente o un consulente. Come redigiamo i nostri contenuti

Tutti i consigli