La maternità non è una malattia, e la legge la tratta a parte. L'assicurazione di base assume, oltre alle stesse prestazioni previste in caso di malattia, prestazioni specifiche di maternità. E per queste non chiede né franchigia né aliquota percentuale.
Che cosa coprono le prestazioni di maternità
La legge ne dà l'elenco: gli esami di controllo effettuati da un medico o da una levatrice durante e dopo la gravidanza; il parto a domicilio, in ospedale o in una casa per partorienti, con l'assistenza di un medico o di una levatrice; la consulenza necessaria per l'allattamento; e le cure prestate al neonato sano finché rimane in ospedale con la madre.
Quanti controlli e quante ecografie
L'ordinanza fissa i numeri. In una gravidanza normale, l'assicurazione assume sette esami di controllo e due ecografie: una tra la 12a e la 14a settimana, l'altra tra la 20a e la 23a settimana. In una gravidanza a rischio, gli esami sono ripetuti secondo la valutazione clinica. È previsto un controllo post partum tra la sesta e la decima settimana dopo il parto.
Si aggiungono un contributo di 150 franchi per un corso di preparazione al parto o un colloquio di consulenza con una levatrice, e la consulenza per l'allattamento, limitata a tre sedute. Questi numeri valgono per una gravidanza normale: quando sopravviene una complicazione, gli esami e i trattamenti che essa rende necessari rientrano nelle prestazioni generali in caso di malattia, con le regole di partecipazione descritte più sotto.
La levatrice a domicilio dopo la nascita
Nei 56 giorni che seguono la nascita, la levatrice può effettuare al massimo sedici visite a domicilio in caso di nascita prematura, di parto plurimo, di primo figlio o di taglio cesareo, e al massimo dieci visite negli altri casi. Queste visite fanno parte delle prestazioni di maternità.
La levatrice può anche seguire lei stessa la gravidanza. La legge prevede che gli esami di controllo siano effettuati da un medico o da una levatrice, o prescritti da un medico. In caso di gravidanza normale, la levatrice può effettuare i sette esami coperti, a condizione di segnalare all'assicurata che nel primo trimestre è indicata una consultazione medica. In caso di gravidanza a rischio, collabora con il medico. La scelta tra un'assistenza medica e un'assistenza da parte di una levatrice non incide quindi sul rimborso dei controlli, purché siano rispettati i numeri previsti dall'ordinanza.
Né franchigia né aliquota percentuale, e per quale periodo
L'assicuratore non può riscuotere alcuna partecipazione ai costi sulle prestazioni specifiche di maternità. La legge va oltre: anche le prestazioni generali in caso di malattia fornite a partire dalla 13a settimana di gravidanza, durante il parto e fino a otto settimane dopo sono esentate da franchigia e aliquota percentuale.
Le prestazioni generali sono gli esami e i trattamenti che servono a diagnosticare o a curare una malattia: consultazioni, medicamenti prescritti, analisi. Un'influenza curata alla ventesima settimana di gravidanza, per esempio, non costa quindi né franchigia né aliquota percentuale, anche se non ha nulla a che vedere con la gravidanza.
Dove partorire: una condizione da verificare
L'assicurazione di base assume il parto a domicilio, in ospedale o in una casa per partorienti. Per gli ultimi due, l'Ufficio federale della sanità pubblica precisa una condizione: l'istituto deve figurare nell'elenco degli ospedali del Cantone di residenza. Scegliere una casa per partorienti o una clinica al di fuori di questo elenco può quindi lasciare una parte delle spese a carico dei genitori.
Assicurare il neonato
Il bambino deve essere assicurato a sua volta, entro tre mesi dalla nascita. Se l'affiliazione avviene entro questo termine, l'assicurazione produce effetti dalla nascita, e le cure ricevute nel frattempo sono coperte. In caso di affiliazione tardiva, l'assicurazione produce effetti solo dal momento dell'affiliazione, ed è dovuto un supplemento di premio se il ritardo non è scusabile.
Che cosa l'assicurazione di base non regola
L'assicurazione di base copre il ricovero nel reparto comune. La libera scelta del medico in ospedale, una camera a uno o due letti, o prestazioni oltre i numeri fissati dall'ordinanza rientrano in un'assicurazione complementare, stipulata secondo le regole della legge sul contratto d'assicurazione (LCA). Per la maternità, questi contratti prevedono spesso un periodo di attesa: in genere bisogna stipularli ben prima della gravidanza.
- Verificare che la casa per partorienti o la clinica scelta figuri nell'elenco degli ospedali del proprio Cantone.
- Conservare le fatture dei controlli: devono essere rimborsate senza franchigia né aliquota percentuale.
- Assicurare il neonato entro tre mesi dalla nascita, senza attendere la fine del termine.